La Giunta provinciale introduce in via sperimentale un nuovo modello di organizzazione dei servizi estivi per il 2026.
Sono stati modificati i criteri per la concessione dei contributi per la realizzazione di attività di soggiorno socio-educativo, a favore della popolazione giovanile residente in provincia di Trento, promosse da enti, associazioni o altri soggetti o organismi senza scopo di lucro.
Anche in questo caso va sottolineata la messa a sistema del servizio e il fatto che a fronte di un maggiore contributo pubblico, raddoppiato per la frequenza, viene chiesta una implementazione qualitativa (formazione degli operatori, rapporto numerico tra operatori e minori, tutela della sicurezza degli utenti, proposta socio educativa qualificane) alleggerendo il costo a carico delle famiglie.
Inoltre, i termini per le domande dei contributi vengono anticipati da maggio ad aprile di ogni anno e le domande saranno avanzate attraverso la piattaforma digitale “stanza del cittadino”.
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